Colmare



giugno 14, 2010 by
Filed under: Incontri 

Sto riguardando le tue foto, quelle scattate con grande maestria da tuo cugino. Valorizzano i tuoi lineamenti, belli e fini, la mobilità del tuo viso.Quelle effettuate dal basso mettono in risalto la magrezza nervosa delle tue gambe, il tuo gusto estetico, mai barocco, il tuo moderato narcisismo. In alcune di queste compaio anch’io, cercando di non sottrarti nulla, di integrarmi con te, di evitare sovrapposizioni.Sono fotografie che non abbiamo mai mostrato a nessuno, non ce ne sarebbe stato bisogno. Le nostre esperienze, quelle fatte insieme intendo dire, le abbiamo sempre interiorizzate. L’esibirle davanti a un gruppo di amici avrebbe tolto loro profondità e spessore. Il forzato clima festoso che spesso si instaura tra un gruppo di persone rallenta lo spirito di osservazione, azzera la capacità di analisi, banalizza tutti gli eventi. Noi due, invece, usando anche l’ironia, non la goliardia, miravamo ad altri risultati. Con te non ho mai accusato un calo di tensione, mai! Poco tempo fa ho riletto tutte le tue lettere. Suonano ancora fresche, e il loro valore si è sedimentato, stratificato, accresciuto. Le scrivevi in modo estemporaneo, non ti piaceva addurre un pretesto, che avrebbe minato la tue creatività, che riversavi senza freni su quei fogli. La tua produzione era copiosa, un ricco epistolario di cui io ero il solo beneficiario. Andava tutto a meraviglia, forse troppo, poi sono iniziati i miei spostamenti, i miei brevi viaggi, a cui sono seguiti i tuoi, dapprima sporadici, poi sempre più frequenti. Dall’ultima partenza non mi hai più scritto, e questo tuo silenzio mi preoccupa. Non voglio pensare male, suppongo che tu stia bene in salute, ma il tuo morale è alto? Il mio no di certo. Anch’io ho tentato di comunicare con te tramite lettera, ma la prosa non decolla come la tua, non arriva al lirismo, non tocca le giuste “corde”. Se c’è una distanza occorre ridurla, altrimenti aumenta, diventa smisurata. Il bello è che non sei partita per un paese lontano; sei rimasta in Europa, in Italia, sei…sei qui, nella nostra casa, nella camera adiacente alla mia…
Anch’io ho le mie colpe: ho diminuito il mio impegno, molte cose le ho date per scontate. Non ho colto, forse non ho voluto farlo, il tono sommesso, talmente sommesso da divenire soverchiante, col quale palesavi la tua insoddisfazione. Questo muro che ci separa sembra costituito da ferro, acciaio e da granito,da tutti questi materiali fusi insieme.E’ il muro più spesso del mondo. Io mi sento rigido, paralizzato…Cedo alla distanza.

Giuseppe Acciaro

Comments

Intraprendere Blog Network

Magazine Blog Network, è ad oggi il più grande network italiano di blog professionali. Per proporci delle partnership, cambi, collaborazioni, avere informazioni pubblicitarie, inviarci un comunicato stampa contattateci. Il network è gestito da Ariapertalab, casa editrice e laboratorio di idee guidato da Giuseppe Piro.


il nostro network